L’ Analisi in Progress a partire dall’1/1/2000

L’ Analisi in Progress a partire dall’1/1/2000

DAL 2008 IN POI L’ANALISI IN PROGRESS VIENE INTEGRATA NEL RESOCONTO DELLE ATTIVITA’ DI MONDO IN CAMMINO [VEDI]

ARGOMENTI TRATTATI:

 

 

NOTA:
– La corretta entità e cronologia delle attività elencate si ha comparando i punti 1 e 2
– Le azioni e i risultati, sia in dipendenza diretta che indiretta, discendono dalla gestione e dalle iniziative proprie del Progetto Humus

1. Elenco sintetico azioni intraprese e/o risultati ottenuti in dipendenza diretta dagli obiettivi progettuali (in evidenza le tappe fondamentali)

Presupposti: il progetto viene ipotizzato nell’ottobre 1998 e redatto nel marzo 1999. Il 25.06.1999 viene registrato presso la Commissione di Chernobyl (Komchernobyl) a Minsk affinché possa essere svolta un’indagine di fattibilità dai competenti Ministeri bielorussi. Il 05.08.1999 ottiene il parere favorevole dei Ministeri bielorussi dell’Agricoltura, Sanità e Pubblica Istruzione. Nel dicembre 1999 può essere presentata la bozza del Protocollo d’Intesa a Komchernobyl. Il progetto inizia così la sua effettiva fase operativa assieme all’associazione “Amici di Serena” di Lodi, primo partner associativo ufficiale.

 gennaio/febbraio 2000: indagine sui 174 villaggi più contaminati di tutta la Bielorussia (per ognuno vengono registrati i livelli di radioattività presenti, il numero di abitanti e bambini, la presenza di strutture pubbliche, l’estensione di ettari a pascolo e coltura, le condizioni climatiche, i riferimenti istituzionali presenti)
– maggio 2000: prelievo in loco di campioni di terreno ed acqua da parte di tecnici dell’ARPA di Piacenza
– maggio 2000: scelta del luogo d’intervento: villaggio di Dubovy Log, selsoviet di Demjanki (provincia di Dobrush, regione di Gomel)
– 11.05.2000: approvazione del progetto da parte della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica italiana
– 01.06.2000: sigla protocollo d’intesa con Komchernobyl
– seconda metà 2000/fine 2002: esecuzione di 534 esami radiometrici su altrettanti campioni alimentari prelevati direttamente dalle famiglie di Dubovy Log (campioni di latte, carne, pesce, funghi, patate, frutti di bosco)
– 20.07.2000: appoggio del Ministero italiano degli Affari Esteri
– 21.07.2000: appoggio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali della Repubblica Italiana dietro indagine e parere favorevole della Direzione Generale delle Risorse Forestali
– luglio 2000: sostegno della provincia di Arezzo
– luglio/settembre 2000: risultato delle indagini radiometriche ARPA sui campioni prelevati (confermano la fattibilità per la sperimentazione agronomica del fuori suolo)
– settembre 2000: aderisce al progetto il “Servizio produzione vegetali” della Regione Emilia Romagna
– 24.10.2000: accreditamento del progetto presso l’Ambasciata italiana di Minsk
– dicembre 2000: partecipazione con esito positivo a bando biennale di cooperazione internazionale della provincia di Lodi (grazie all’associazione “Amici di Serena”)

– anni 2001/2002:
realizzazione della carta d’identità radiologica della provincia di Dobrush: caratteristiche generali della provincia (territorio agricolo ed urbano, servizi pubblici, scuole, popolazione, infrastrutture, servizi commerciali, ecc.), caratteristiche post incidente di Chernobyl della provincia con le percentuali di territorio contaminato da Cesio 137 e Stronzio 90, caratteristiche chimico fisiche dei terreni, analisi delle principali iniziative assunte per la liquidazione delle conseguenze della catastrofe nel periodo 1986/2001:

 

  • analisi delle caratteristiche demografiche del selsoviet di Demjanki, rilevazioni sulle
  • dosi annuali di contaminazione assorbite dagli abitanti del selsoviet di Demjanki e previsione futura per il raggiungimento di 1 mSv/anno
  • analisi demografica e climatica degli ultimi dieci anni del villaggio di Dubovy Log
  • censimento dei terreni di Dubovy Log con mappatura in base alla destinazione d’uso (analisi di 2.384 ettari di campi arati, 332,7 ettari di fienagioni e pascoli, 28,1 ettari di piantagioni pluriennali)
  • analisi dei livelli di acidità, della concentrazione di sostanze organiche, del contenuto di potassio e fosforo dei terreni di Dubovy Log
  • previsione della produttività delle coltivazioni in base alla fertilità del terreno ed in abbinamento all’utilizzo dei fertilizzanti
  • mappatura particolareggiata dell’assorbimento di Cesio 137 e Stronzio 90 dei terreni del selsoviet di Demjanki
  • analisi della concentrazione di radionuclidi nei campi arati, nei pascoli, nelle coltivazioni di piselli, patate, frumento, segale, orzo, avena e nelle fienagioni
  • previsione dei livelli di contaminazione per gli anni futuri
  • studio sulla produzione zootecnica del selsoviet di Demjanki redazione di un piano finanziario (2003-2010) per l’incremento di una produzione zootecnica meno contaminata

 

– 21 marzo 2001: appoggio della Federazione nazionale delle Cooperative agricole e agroalimentari
– 05.04.2001: registrazione ufficiale del progetto presso il Dipartimento degli Aiuti Umanitari della Bielorussia (registrazione 04/1315)
– aprile 2001: partecipazione con esito positivo a bando biennale di cooperazione internazionale della Regione Toscana
– maggio/dicembre 2001: creazione staff operativo in Bielorussia
– 01.07.2001; aderisce e finanzia un modulo del progetto l’associazione “Mai più Chernobyl” di Limbiate
– dicembre 2001: inizio indagine sociologica (questionari) sulla percezione del rischio radioattivo nel villaggio di Dubovy Log (grazie all’Università Sakharov di Minak)
– dicembre 2001: primo sostegno della Provincia di Siena
– 16.02/08.04.2002: primo stage degli agronomi bielorussi in Italia per l’apprendimento delle tecniche del fuori suolo (grazie al Centro Interprovinciale di Sperimentazione Agroalimentare “Mario Neri” di Imola ed al comune di Solarolo-Ra)
– marzo 2002: analisi, da parte dell’ARPA di Ravenna, di campioni di lino da colture bielorusse per la realizzazione di substrati locali
– 04 marzo 2002: apertura dell’Infosportello (URP sulla radioattività) a Dubovy Log con dotazione logistica ed informatica
– 05.03.2002: pubblicazione delle risultanze dell’indagine sociologica sulla percezione del rischio radioattivo
– 22.04.2002: consegna dell’attrezzatura tecnologica (idrocomputer, apparato di distribuzione, substrati) in Bielorussia per la realizzazione delle tecniche agronomiche del fuori suolo
– 20.05.02: sostegno da parte dell’Apofruit (Alma Verde Bio)
– 04.06.2002: secondo sostegno della Provincia di Siena
– 22.07.2002: lettera di ringraziamento di Komchernobyl per la qualità del Progetto Humus, indirizzata ai Ministeri Italiani, alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio
– febbraio/giugno 2003: corso di radioprotezione presso la scuola di Dubovy Log
– primavera/estate 2003: costruzione della serra presso l’Istituto Nii Radiologhi di Gomel
– 08.07.2003: dotazione di un rilevatore per la contaminazione alimentare al villaggio di Dubovy Log e consegna di ausili didattici ed informatici per la realizzazione delle “Banca della memoria” alla scuola e alla biblioteca
– autunno 2003: realizzazione locale di un video sulla realtà del villaggio di Dubovy Log e sul Progetto Humus
– 24/27 settembre 2003: esecuzione di 84 esami di spettrometria (WBC) presso gli abitanti di Dubovy Log
– febbraio 2004: aderisce ufficialmente al progetto l’associazione “Un ponte sulle risaie” di Vercelli
– aprile 2004: realizzazione e distribuzione alle famiglie di Dubovy Log dell’opuscolo: “Raccomandazioni per una vita sicura e per la conduzione della propria vita domestica in condizioni territoriali di contaminazione radioattiva”
– maggio 2004: secondo stage degli agronomi bielorussi in Italia per l’approfondimento delle tecniche de fuori suolo
– maggio 2004: ristrutturazione dell’Infosportello con dotazione di sistemi di sicurezza
– maggio 2004: pubblicazione in Bielorussia, da parte di Nii Radiologhi e del Progetto Humus, del libro: “Raccomandazioni per la gestione in sicurezza della vita in condizioni di contaminazione radioattiva”
– estate 2004: prima produzione agronomica, in piena autonomia e gestione locale, con l’utilizzo dell’idrocomputer e della tecnica del floating system (359 kg di cetrioli e 15 kg. di insalata e prezzemolo). Dalle analisi: produzione priva di contaminazione radioattiva.
– gennaio/settembre 2005: ideazione e realizzazione di un accordo di collaborazione con il Ministero dell’educazione della Bielorussia e con l’Istituto di alta qualificazione di Gomel per l’istituzione di corsi di formazione professionale nel campo della radioprotezione per gli insegnanti in servizio nelle scuole delle regioni contaminate
– giugno/settembre 2005: seconda sperimentazione di produzione di verdura (pomodori) con le tecniche del fuori suolo. Le analisi confermano la qualità della produzione e l’idoneità ad essere ammessa nel ciclo della filiera alimentare
– settembre 2005: avvio del progetto sulla cultura della radioprotezione a Korma e Dzerzhinsk, in collaborazione con la provincia di Vercelli
– giugno/settembre 2006: realizzazione terza produzione agronomica con le tecniche del fuori suolo nella serra di Gomel
– settembre 2006: realizzazione Infosportello a Korma (Prov. di Dobrush – Belarus)
– dicembre 2006: avvio del “Progetto Doposcuola” nel villaggio di Dubovy Log (Prov. di Dobrush – Belarus)
– 27.04.07: delegazione di MIC in Bielorussia per verificare lo stato di attuazione del progetto “Doposcuola di Dubovy Log”
– giugno/settembre 2007: realizzazione terza produzione agronomica con le tecniche del fuori suolo nella serra di Gomel
– novembre 2007: ripresa, per il secondo anno consecutivo; del progetto “Il doposcuola di dubovy Log”