Il Progetto Sociologico

Il Progetto Sociologico a Dubovylog:

Il Questionario sulla radioattività “PARTE 1”

In questa sessione vengono presentati i risultati del questionario somministrato alle famiglie di Dubovy Log fra il novembre 2001 ed il gennaio 2002.
I risultati della ricerca, comparati ad altre ricerche svolte da diversi autori in Bielorussia, Russia, Ucraina, offrono uno spaccato significativo della percezione del rischio, non solo da parte degli abitanti del villaggio di Dubovy Log, ma più in generale della popolazione residente in zona contaminata.
Interessanti sono i dati riguardanti l’uso dei principali prodotti alimentari e agricoli, sull’adattamento socio-psicologico alla realtà di contaminazione e sugli orientamenti di vita in base all’età ed allo “status” sociale.

UNIVERSITA’ ECOLOGICA INTERNAZIONALE SAKHAROV
RELAZIONE SUI RISULTATI DELLA RICERCA PILOTA IN CAMPO SOCIALE SULLE STRATEGIE DI ADATTAMENTO E DISADATTAMENTO DELLE PERSONE IN CONDIZIONI DI RISCHIO RADIOATTIVO. RICERCA SVOLTA NELL’AMBITO DEL PROGETTO HUMUS
RELATORE: Dr. A. B. MISKEVICH, DIRETTORE SCIENTIFICO ED ESECUTIVO, DOTTORE IN SCIENZE SOCIALI, PROFESSORE
TRADUZIONE: MASSIMO BONFATTI – MINSK, 2002

FONDAMENTI DEL PROGRAMMA DI RICERCA NELL’AMBITO DEL PROGETTO HUMUS

Tra i fattori gestionali delle risorse materiali sociali, acquista un’importanza primaria il ruolo dell’assegnazione dei costi per l’abbattimento del rischio a cui è sottoposta una persona che vive in condizioni di contaminazione. Da ciò è maturata la necessità di creare un sistema di gestione del rischio. Conseguentemente bisogna tener conto che la gestione del rischio è parte di un più ampio processo globale determinato dalla strategia di sviluppo della società sulla via di una crescita costante.
All’ordine del giorno si prospetta il problema della ritmicità del rischio accettabile, dipendendo esso dall’elencazione e dalla classificazione dei fattori di ritmicità. Nel caso specifico appaiono come indicatori la durata della vita ed il grado di lontananza dell’ecosistema dal limite della loro instabilità dinamica.
La politica dell’accettazione del rischio si fonda sulla stima sbilanciata del tornaconto e dei danni derivanti dall’utilizzo dell’una o dell’altra tecnologia.
Per la valutazione del rischio, per la sua valutazione e previsione, conviene indirizzare gli sforzi di ricerca nel campo dell’accettazione soggettiva del rischio come condizione motivazionale/razionale della sfera della persona.
La logica della ricerca sui problemi di assimilazione del rischio ha portato alla necessità di una più piena scoperta del fenomeno e del rapporto dell’uomo con la sua sicurezza, manifestazione di cause profonde che formano o l’uno o l’altro stereotipo sociale di reazione dell’individuo alla realtà circostante ed al modo di adattarsi ad essa.
L’indirizzo della ricerca deve orientarsi all’individuazione delle impostazioni e dei motivi di condotta verso condizioni di formazione di stabili stereotipi di assimilazione del rischio.
La ragione della conoscenza dell’analisi dei fattori sociali di rischio è l’adozione di un’informazione sociale nel processo decisionale e la previsione delle conseguenze sociali.
Le decisioni gestionali devono essere indirizzate prima di tutto all’inammissibilità della catastrofe sociale che rappresenta pesanti preoccupazioni per l’uomo che vive afflitto da dispiaceri nella sfera personale e da sconvolgimenti sociali, con disordini anche nella vita di relazione.
L’accettabilità sociale del rischio creatosi permette di valutare in quale stato si trovi il processo di concordanza degli interessi di diversi gruppi sociali ed istituti in un determinato territorio: specialisti, autorità, popolazione, rappresentanti di movimenti sociali.
Finora questo processo ha portato ad un livello alto il carattere non organizzato; a livello inferiore ha rappresentato il risultato di sforzi amministrativi, politici, economici, organizzativi, pedagogici per il raggiungimento di un “trattato sociale” di coesistenza in un dato territorio.
Il successo del programma di riabilitazione si determina in gran parte attraverso fattori di attivo inserimento dell’individuo in questo processo. Pertanto il processo di riabilitazione acquista caratteristiche di sviluppo “auto-coordinato” della personalità come oggetto di riabilitazione. E’ necessario trovare il percorso ed i mezzi di convincimento che permettano alla popolazione di elevare la qualità della vita.

SCOPO
Individuazione dei più significativi fattori sociali di accettazione del rischio in condizioni di contaminazione radioattiva, base per i meccanismi sociali di gestione del rischio.

SOTTOSCOPI

1. Elaborazione di un sistema di gestione del rischio a livello sociale con successiva propagazione in altre zone.
2. Elaborazione ed adozione di un sistema di istruzione e formazione per la popolazione che vive in condizioni di contaminazione radioattiva e sua divulgazione in altre zone.
3. Elevazione del livello socio-culturale della popolazione.
4. Apprendimento rivolto alla popolazione sulle conoscenze della situazione ecologica e del percorso individuato per migliorare le condizioni di vita.

TENDENZA SOCIALE DELL’ESPERIMENTO
Ricostruire i rapporti fra le persone e creare le condizioni favorevoli per la presa di coscienza e per il miglioramento della qualità di vita.

COMPITI

 

  • Individuare i meccanismi sociali di comportamento delle persone in termini di accettazione collettiva ed individuale del rischio.
  • Individuare raccomandazioni indirizzate alla promozione di una cultura di vita sicura, per le diverse categorie della popolazione, in condizioni di contaminazione radioattiva
  • Elaborare metodiche individuali e collettive di insegnamento di vita sicura, per i diversi strati della popolazione, in condizioni di contaminazione radioattiva
  • Individuare il livello culturale della popolazione nel campo della radioprotezione.
  • Studiare i meccanismi di accettazione collettiva ed individuale del rischio.
  • Individuare la qualità di vita formatasi nei diversi strati della popolazione e la possibilità di conseguirla a livello locale
  • Elaborare raccomandazioni per gestire il rischio a livello locale.
  • Studiare l’influenza dell’eredità storico/culturale nazionale e locale verso i processi di adattamento in condizioni di contaminazione radioattiva.
  • Ricercare i meccanismi di valutazione (sottovalutazione) del rischio fra le diverse categorie della popolazione.
  • Ricercare le opinioni sociali relativamente alla necessità ed all’importanza del parziale ripristino dell’economia locale nel corso dell’esperimento agronomico.
  • Studiare la creazione di un sistema di gestione del rischio e determinarne l’efficacia per la popolazione di una località concreta.
  • Studiare le richieste della popolazione e le condizioni della sua soddisfazione.
  • Determinare il grado di informazione della popolazione sul livello di contaminazione radioattiva e sulle modalità di vita.
  • Studiare i rapporti delle persone con le condizioni complesse della vita, le loro aspettative sociali.
  • Elaborare un sistema di efficace propagazione culturale ed istruzione dei diversi strati della popolazione in condizioni di contaminazione radioattiva.
  • Garantire l’informazione alla popolazione sui risultati dell’indagine sociologica e sulle oggettive caratteristiche del territorio accompagnandola con necessarie raccomandazioni.
  • Analizzare i risultati sociali dell’esperimento agronomico nel ripristino parziale dell’economia locale.

 

METODI E PROCEDURE DELLA RICERCA

1. Inchiesta / questionario sulla popolazione.
2. Intervista standardizzata.

1. Possibilità di trasferimento del Progetto in altri villaggi di province contaminate dalla radioattività.
2. Diffusione dei risultati scientifici e pratici del Progetto.
3. Osservazione.
4. Inchiesta di esperti, responsabili di diversi livelli (statali, non statali, associativi, ecc.).
5. Analisi dei mass media provinciali.
6. Analisi dei materiali statistici.
7. Analisi delle informazioni ufficiali in ambito commerciale, dell’alimentazione collettiva, della sanità, dell’agricoltura ed analisi delle informazioni riguardo la tutela sociale della popolazione (stipendio, pensione, sussidi, ecc.).
8. Realizzazione dell’ esperimento socio-pedagogico.

RISULTATI PREVISTI

1. Determinazione delle organizzazioni del rischio (compresa la disponibilità alimentare, la conoscenza radio-ecologica, ecc.) e del peso a livello locale.
2. Elaborazione di una strategia di primo ed ultimo livello delle conseguenze nell’organizzazione del rischio.
3. Strategia di gestione del rischio a livello locale con ripartizione dei ruoli fra le strutture dirigenziali regionali, provinciali e locali, fra i mass media, la popolazione, ecc.
4. Propagazione culturale ed istruzione finalizzata dei diversi strati della popolazione in termini di “accettazione del rischio” e del “limite” di questa accettazione.
5. Riduzione dell’attività antisociale.
6. Promozione dell’attività della popolazione (lavorativa, politico-sociale, ecc.). Partecipazione nelle more dell’eredità storico/culturale e dei principi nazionali.
7. Elaborazione, a partire dal livello locale, di criteri di promozione della qualità della vita.
8. Creazione di una “Banca della Memoria” sulla realtà antecedente ed attuale del villaggio.
9. Presentazione di contributi nell’elaborazione dei fondamenti metodologici di accettazione e presa di coscienza del rischio da parte della popolazione.
10. Presentazione di contributi nell’elaborazione dei problemi della gestione del rischio in condizioni di contaminazione radioattiva.
11. Promozione del livello socio-culturale della popolazione.
12. Creazione di una biblioteca tematica.

L’ORIGINALITA’ DEL PROGETTO
Essa consiste nell’individuazione dei più importanti fattori di rischio, nella motivazione dei modelli sociali di gestione del rischio. I risultati della ricerca e la loro applicazione contribuiranno alla modificazione della consapevolezza collettiva ed individuale.

.: Le altre parti del Questionario:

PARTE 1 PARTE 2 PARTE 3 PARTE 4

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