Costruisci il tuo progetto: Adotta una comunità

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L’applicazione del Progetto Humus ad altre realtà di contaminazione

Il rischio alimentare è l’anello base su cui intervenire nel circolo vizioso della contaminazione: esso rappresenta il 70% dell’inglobamento dei radionuclidi nell’organismo degli esseri viventi residenti nelle zone contaminate.
Ne consegue che la gestione del rischio alimentare ha un significato rilevante per la qualità della vita delle popolazioni colpite dagli effetti diretti e indiretti dell’incidente nucleare.
Infatti intervenire sul rischio alimentare vuol dire intervenire su molti aspetti della vita sociale: la salute, le politiche di risanamento, gli atteggiamenti culturali, gli interventi in campo agricolo e zootecnico, le ricadute economiche.
Questi aspetti rappresentano gli ambiti di intervento del progetto Humus: su essi il progetto ha fondato le proprie basi e costruito, nel tempo, una attiva rete di relazioni scientifiche, culturali, istituzionali, umane e professionali.
Questo patrimonio, ricchezza prima del progetto, può diventare la ricchezza di molti.

Il progetto, fin dall’inizio, ha programmato la propria azione su caratteristiche di esportabilità e riproducibilità (non solo verso le realtà di contaminazione della Bielorussia, ma anche dell’Ucraina e della Russia).

Per tali ragioni l’intervento sul rischio alimentare può diventare l’ambito d’azione di progetti di altri gruppi, associazioni, comitati che, autonomamente, possono individuare una zona di intervento e proporre (compiutamente o parzialmente) gli indirizzi e le modalità sperimentate dal progetto Humus.

Gli ambiti specifici di attuazione sono i seguenti:

  • Realizzazione di corsi sul rischio radioattivo e sulla gestione del rischio alimentare rivolti agli alunni delle scuole ed alla popolazione dei villaggi; redazione di opuscoli informativi sui comportamenti alimentari; realizzazione di questionari sulla percezione del rischio radioattivo realizzazione di una rete informatica e di un ufficio informativo sulla radioattività in ogni realtà sede d’intervento
  • Realizzazione di una mappa della radioattività del territorio sede dell’intervento; analisi della contaminazione degli alimenti del settore privato
  • Realizzazione di una serra (mediamente 2.000 metri quadrati) fornita del sistema tecnologico (idrocomputer ed annessi) idoneo per la realizzazione di produzioni vegetali “pulite” tramite le tecniche del fuori suolo

L’intervento, nella sua completezza, ha una durata di due anni e richiede un investimento stimabile fra i 50.000 e i 55.000 € (valuta di giugno 2003).
La realizzazione può essere parziale anche solo per uno dei tre punti sopra elencati, con costi rapportati.
I destinatari sono i villaggi, i Kolchoz, i selsoviet da un minimo di 200 ad un massimo di 1500 persone (per un numero maggiore di destinatari vanno reimpostati i parametri di intervento).

Da un investimento massimo annuale di 138 € per soggetto residente in zona contaminata (se comunità di 200 persone) fino ad un investimento minimo di 18,50 € annuali (se comunità di 1500 persone), si riesce ad intervenire positivamente e con benefici evidenti sulle popolazioni residenti in zona contaminata.

Il progetto Humus è disposto a mettere a disposizione, gratuitamente, il proprio know how, le conoscenze e le relazioni costruite a livello centrale e periferico per la realizzazione di progetti che vogliano adottare questa tipologia di intervento.
L’unica condizione è che gli interventi siano basati esclusivamente su intenti solidaristici: ogni altro tipo di impostazione e finalità non sono ambiti d’azione del progetto Humus.

Leggete attentamente la presentazione del progetto e contattateci.

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