Per non dimenticare Chernobyl

Il 26 Aprile 2018 a Cerveteri si commemora Chernobyl con il presidente di MIC, Massimo Bonfatti.   Mondo in Cammino fornirà un aggiornamento riguardo la situazione in Bielorussia e una testimonianza del lavoro e operato che l’associazione svolge nei paesi colpiti dal disastro. Durante la mattinata istituzionale sarà presente il nuovo console bielorusso. Condividi sui social!

DUBOVY LOG, STORIA DI RESISTENZA!

Da più di un  anno è stata rimossa la sbarra d’accesso al villaggio di Dubovy Log. Nel villaggio poche centinaia di persona con qualche decina di bambini lasciati a respirare quotidianamente folate di radioattività sollevata dalla polvere dei mezzi del kolchoz, spostata dalle piante al terreno e viceversa dal vento che sferza i volti durante l’inverno e annoda i capelli …

VLADIK: ALZATI E CAMMINA! Basta la solidarietà… (PROGETTO “VLADIK: UNO E TUTTI” – seconda fase)

Vladik, 3 anni, vive nelle zone dell’Ucraina maggiormente contaminate di Chernobyl e si porta dietro una triste conseguenza: un blastoma a livello della colonna lombare. Vladik non cammina ed è incontinente. A novembre 2017 è’ stato dato vita ad progetto per finanziare l’operazione di asportazione del tumore (progetto:”Vladik: uno e tutti“) Il risultato è stato raggiunto a fine gennaio 2018 quando il tumore è stato …

NON SOTTOVALUTIAMO LE BASSE DOSI DI RADIAZIONE! – comunicato presidente MIC

Ciò che sostengo da molto tempo sulle bassi dosi di radiazione e per cui sono stato anche irriso da alcuni, ha – purtroppo – trovato conferma. Il 17/09/2008 Fehr Hans-Jürg, membro del Consiglio Federale Svizzero, presentò un postulato (interrogazione) al Consiglio Nazionale  con tema gli effetti che le radiazioni nucleari a bassa intensità hanno sulle persone, animali e piante presenti nell’ambiente circostante …

Un caso emblematico

Nell’ultima missione in Ucraina il dottor Bandazhevsky mi ha consegnato una lettera. È la lettera di una dottoressa dell’ospedale di Ivankov, indirizzata al proprio Direttore Sanitario per chiedere aiuto per le cure della propria figlia. Si tratta di una madre che umilia la propria dignità umana per chiedere aiuto economico al proprio “capo”, dopo avere già sofferto precedentemente per la morte …

Verso il 2018

Il 2017 è stato un anno molto importante per Mondo in cammino. Dopo essere intervenuti con oltre 100.000 euro per i terremotati del Centro Italia (fra i vari interventi, abbiamo realizzato la cucina mobile per i moduli scolastici dei bambini di Valfornace), grazie al servizio de “Le Iene” del 21 novembre scorso, ha avuto una spinta decisiva il progetto per …

Demis e i 700 euro

Nella faccia triste di Denis è scolpita l’impotenza di in futuro che già gli sfugge perché più veloce di quella crescita che Chernobyl ha imprigionato e preso in ostaggio nel suo corpo. Denis ha 15 anni, ma una crescita evolutiva di un bambino di 8/9 anni, drammatica conseguenza di quella compromissione genetica che ha incominciato a manifestarsi sempre di più …

DONAZIONI PROGETTI CHERNOBYL/UCRAINA DOPO REPORTAGE DE “LE IENE” DEL 21/11/2017

DONAZIONI PROGETTI CHERNOBYL/UCRAINA DOPO REPORTAGE DE “LE IENE” DEL 21/11/2017 Di seguito vengono riportate le donazioni ricevute dopo il reportage de “Le Iene”: “Il cibo che uccide i bambini di Chernobyl“, andato in onda alle ore 23,10 del 21/11/2017. Sulla base delle necessità prese in considerazione dal reportage, le donazioni verranno SUDDIVISE in tre quote variabili e proporzionali: progetto “Oltre …

PROGETTO “VLADIK: UNO E TUTTI”. Il diritto ad un futuro dignitoso (prima fase)

VLADIK, UNO E TUTTI: Il diritto ad un futuro dignitoso DONAZIONI ONLINE CON CARTA DI CREDITO/PAYPAL ALTRE MODALITA’ DI DONAZIONE (coordinate bancarie e postali) Causale “Vladik” PRESENTAZIONE Vladik è nato il 02/02/2015 ad Ivankov (Ucraina), una delle provincie maggiormente colpite dal fallout di Chernobyl. Vladik è affetto da neuroblastoma, un tumore dell’infanzia che ha origine nel sistema nervoso simpatico e che, nella maggior …

LA NUOVA CHERNOBYL CHE MINACCIA L’EUROPA

INTRODUZIONE Il 26 aprile del 2016 ero stato invitato dal prof. Yuri Bandazhevsky, in qualità di relatore, ad un convegno ad Ivankov in occasione del trentennale dell’incidente nucleare di Chernobyl. Alla fine del mio intervento si è avvicinato al tavolo dei relatori un signore, a me ignoto, il quale mi ha allungato un biglietto scritto al computer in stampatello. Lo presi: in poche righe …